Non mi va di vedere gente e invece mi aspetta una settimana di uscite serali. Non mi va di sprecare parole che una volta dette suonano inutili. E invece lo farò e so che farò bene perché isolarsi non è giusto. Io non troverò mai nessuno simile a me e non perché non esistano persone come me, ma perché sono dei poveri sfigati poco/per nulla appariscenti. Per fortuna domani torno a lezione, alle prese con la mia vita rinnovata. Mi sento una assassina perché da quando ho lasciato il mio fidanzato ho preso il volo, sono felice, mi sto costruendo una vita che mi soddisfa (non ci sarei mai riuscita se stessi ancora con lui) e invece lui si è inabissato, non ha uno straccio di vita, di speranza, mi sembra di stare costruendo la mia felicità al prezzo del suo dolore (un prezzo che paga solo lui) e mi dispiace, ma non posso tornare indietro.
Ora ho i capelli lunghi e anche questo è un segno. Lui mi "costringeva" ad andare in giro rapata e io, succube, obbedivo. Il giorno in cui ho cominciato a farmi crescere i capelli nonostante la sua disapprovazione avremmo dovuto capire che la situazione stava precipitando... lentamente ma inesorabilmente, al ritmo di crescita del suddetto bulbo. Quando mi guardo allo specchio finalmente mi vedo bella, mi sembra di essere di nuovo me stessa, vedo un viso sottile, dallo sguardo dolce ma vivace, quello sguardo che per tanto tempo ho perso e credevo di non avere più e invece è ancora qui. Alla fine ce l'ho fatta.
Tratto da: adab.splinder.com :
Restiamo in tema di neonati.
Quanti trovati morti nei cassonetti? Anche solo in questi ultimissimi giorni. E quelli non trovati?
Io è da tempo che prima di buttar via il sacchetto dell’immondezza controllo dentro il cassonetto.
L'ho postato perché, nella sua disperazione, mi fa ridere.
Gli avvenimenti degli ultimi mesi (la conversione, la malattia, aver lasciato il mio ragazzo) sono stati una specie di terremoto col quale ritengo conclusi i miei otto anni di giovinezza dissipata. Ora prevedo due anni di purgatorio (durante i quali dovrò sgobbare duramente) alla fine dei quali (se avrò sgobbato) mi aspetta spero una vita soddisfacente. Forse molte persone attorno a me non capiranno subito il senso delle mie scelte ma spero che sarà il tempo a dimostrare che avevo ragione. Comunque in pratica è la mia ultima chance, l'ultimo treno, non posso più sbagliare. Ma tutto ciò non mi spaventa. Anche se dieci anni fa la mia vita me la immaginavo tutta diversa. Comunque sono d'accordo con un'affermazione di Oriana Fallaci che ho sentito ieri in TV: "L'amore è un lavaggio del cervello" e, aggiungo io, stiamone alla larga.
Stamattina ho visto un gatto morto. Era adagiato ai piedi di un albero, a lato della strada, su un cumulo di neve ghiacciata. Non sembrava ferito. Be', mi ha abbastanza impressionato. Qui a Bologna quando uno ha l'aria un po' mogia se si vuole fare i "simpatici" gli si chiede: "Ma che hai? Ti è morto il gatto?". Non era il mio gatto e inoltre non mi piacciono gli animali ma mi ha messo comunque tristezza. Il resto della giornata è stato poi ricco di sfighe varie. Insomma, per oggi non vedo l'ora di andare a dormire e "assentarmi" per qualche ora da questa valle di lacrime.