venerdì, 22 febbraio 2008

Eccessi di distrazione

Ma come si fa a essere depressi se si vive in una succursale del circo? È praticamente impossibile!

Adesso vi racconto l’ultima: due giorni fa, mia sorella, in procinto di partire nuovamente per Nairobi, ha chiesto a mio padre di andarle a recuperare una videocassetta preziosissima, contenente suoi filmini d’infanzia, lasciata da nostra zia. L’ho sentita con le mie orecchie raccomandarsi fino allo sfinimento con mio padre affinché avesse cura di non perdere la videocassetta, non farla cadere, non dimenticarla chissà dove eccetera.

Se mai la mia famiglia aveva una certezza, in questi ultimi giorni così confusi e disordinati, questa consisteva nell’importanza di quella benedetta videocassetta.

Bene, mio padre, così ammaestrato, si è recato da mia zia, ha prelevato la videocassetta, è risalito in macchina e si è diretto verso casa.
A metà strada, fermo a un semaforo, ha sentito strombazzare al di sopra della sua testa: sollevato il capo e notato che i colpi di clacson provenivano da un furgone pieno di giovani militari sghignazzanti, i quali oltretutto si sbracciavano e lo chiamavano per attirare la sua attenzione, mio padre, credendo che lo stessero prendendo in giro, ha dapprima finto indifferenza. Ma dato che questi insistevano, ha deciso di approfondire la cosa. Uscito dall’automobile per interpretare meglio i segnali di quei ragazzi, cosa credete che abbia visto?
La preziosa videocassetta era appoggiata, in equilibrio ovviamente precario, sul tetto della macchina! Mio padre fino a quel momento aveva guidato (attraversando mezza città) con la sacra videocassetta in bilico sulla vettura, esposta ogni secondo al pericolo di cadere e sparire per sempre!

Evidentemente non era ancora giunto il suo momento, dato che se la videocassetta fosse andata persa in quel modo, mio padre non sarebbe sopravvissuto all’ira funesta della giovane figlia.

(Immagino anche la scena vista dalla posizione sopraelevata dei militari: un’automobile che avanza, in pieno traffico cittadino, con una videocassetta sul tetto! Lo credo che sghignazzavano!)

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categoria:figuracce
mercoledì, 20 febbraio 2008

Margini

naufragio_speranza


A volte mi si sgretola il terreno di sotto ai piedi e in qualche modo, affrontando la sospensione tra uno strato e l’altro, mi riassesto su qualche nuova certezza e ricomincio a definire i margini.
A volte margini che racchiudono solitudine, altre volte amore.
Ma sempre contengono sofferenza.
Per anni ho soffocato il mio cuore e poi l’ho lasciato libero, giustificandomi, in entrambi i casi, con una favola diversa che però finiva sempre bene.
Quando sono stata troppo amata mi sono sentita oppressa ma anche essere una ruota di scorta, una cosa superflua, a volte è difficile da accettare.
L’amore è un coltello puntato contro di me. A ogni brivido di gioia mi scolpisce una ferita, un vuoto che non guarirà mai.

 
P.S.: nonostante le apparenze, questo non è né vuole essere un post demoralizzante. Esprime solo uno stato d’animo che chiunque può provare in certi momenti e che, quando si perdono pezzi (e vivere è perdere pezzi, dal mio punto di vista), si affaccia prepotente alla mente e al cuore…

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categoria:amore, morte
venerdì, 15 febbraio 2008

Filosofi e scimpanzé

Ops! Sono passate due settimane dal mio ultimo post e non me n’ero neanche accorta… Come ho già detto dopo un’altra analoga “sparizione”, a volte sento davvero il bisogno di staccare completamente da internet. In questa occasione, poi, sono assente giustificata: sono in fase creativa e concentrata solo su quello.

Ora, dovete sapere che parecchi dei grandi filosofi che studiamo e tuttora celebriamo, hanno avuto la loro Notte della Rivelazione, una notte di fuoco in cui l’ispirazione li ha aggrediti, scossi e trafitti. Quelli che sono sopravvissuti (può darsi infatti che alcuni potenziali filosofi ce li siamo giocati in questa occasione e non lo sapremo mai), dopo questa notte non sono più stati gli stessi: il senso della loro vita e della loro missione si è dispiegato chiaro dinanzi a loro e hanno così cominciato a elaborare ed elargirci le teorie che hanno poi fatto passare notti insonni e giorni turbolenti (soprattutto in caso d’interrogazione) ad alcuni di noi.

Be’, fortunatamente per tutti noi, non ho ricevuto un’illuminazione così potente e son sempre la stessa svampita di sempre; ma ho deciso su cosa scriverò la mia benedetta tesi, che in teoria dovrebbe anche avere valore di nemesi, per quanto mi riguarda (per tutta una serie di motivi che non sto a spiegare).
Vi dico solo che in questi ultimi giorni ho letto più libri io di quanti un italiano medio ne legge in buona parte della sua vita, anche se non ci vuole poi molto...

Fatto sta che poi stamattina, mentre gustavo brioche e cappuccino al bar, sfogliando il giornale ho letto che proprio oggi, qui a Bologna, veniva inaugurata - e perfino in un contesto prestigioso - una mostra di disegni realizzati da scimpanzè. Questo mi ha fatto ridere (ormai possiamo aspettarci di tutto, in fatto di arte e non solo) e ho pensato che una cosa del genere non sarei stata capace di inventarla neanche per qualche post strampalato del mio blog. Così mi sono ricordata di avere un blog…

postato da: flalia alle ore 23:59 | Permalink | commenti (12) | commenti (12)(pop up)
categoria:curiosità
venerdì, 01 febbraio 2008

Always look on the bright side of life

[regalino di fine settimana]

 




In questi giorni ho rivisto il film “Brian di Nazareth” (ho acquistato il doppio dvd) e l’ho trovato come sempre gustosissimo. È la storia di Brian, nato contemporaneamente al più famoso Gesù e profeta suo malgrado (verrà scambiato per il Messia) in una caotica Giudea affollata da sedicenti profeti, radical-rivoluzionari anti-imperialisti, dominatori Romani (pasticcioni come non mai) e chi più ne ha più ne metta… è una parodia in cui nessuno si salva e che fa ridere (volendo, fa anche un po’ pensare), senza irridere. Ve lo consiglio; soprattutto di questi tempi, saper sorridere anche di religione non fa certo male, considerando che lassù c’è Qualcuno che ha più umorismo di molti di noi…

La scena postata mi piace moltissimo: trovo irresistibilmente comico il contrasto tra musica, parole e immagini, e la canzoncina non può non mettere di buonumore, secondo me!

postato da: flalia alle ore 20:40 | Permalink | commenti (18) | commenti (18)(pop up)
categoria:cinema