L’ebbrezza in un giorno di pioggia
Ieri qui a Bologna c’è stato un potente nubifragio (con vento, lampi, tuoni, fulmini, repentine metamorfosi di strade in fiumi) e sotto quel nubifragio c’ero io che pedalavo ridendo sulla mia bicicletta detta Scassona, con le lenti degli occhiali grondanti acqua che mi impedivano di vedere la strada (sbandavo paurosamente) e delle grosse gocce che scendevano così violente che quasi mi facevano dei bernoccoli in testa. E mentre correvo verso casa mi divertivo a scherzare con me stessa e per gioco maledicevo i Grandi della Terra, pensando cose così: Ecco! È colpa loro – che se ne fregano dell’ambiente - se adesso anche qui in Italia è arrivato il clima tropicale! È colpa di Bush!!, e mi veniva da ridere a questa idea che abbiamo oggi, che è sempre colpa di Bush.
In realtà è colpa mia che, pur spostandomi sempre in bicicletta, preferisco rischiare e non mi sono ancora decisa ad acquistare una di quelle orride (ma utili) mantelline impermeabili da ciclista indefesso. Provvederò.
Eppure, trovo così divertente lasciarmi spiazzare dagli imprevisti, a volte. Mi sembra sano che esistano gli inconvenienti che ti piovono addosso (è il caso di dirlo) quando meno te lo aspetti, se sono di questa piccola portata, ovviamente.
L’estate scorsa mi sono trovata, sempre in bicicletta, in mezzo a una tromba d’aria; attorno a me volavano cassonetti e cadevano rami (dico sul serio) e io stessa, essendo leggera, venivo spostata dal vento ora verso il centro ora verso il margine della strada (rischiando ogni volta di schiantarmi o contro le automobili o contro gli alberi) senza riuscire a opporre resistenza; eppure lo stesso non mi dispiaceva essere lì, in mezzo all’esplodere furioso della natura, in balia degli elementi, come si suol dire, abbandonata a una forza più grande di me. Se ci fate caso, in quei momenti di burrasca c’è una tale energia nell’aria che è un peccato non lasciarsene elettrizzare almeno un po’ (con buona pace della messa in piega). Io sento proprio una gioia che mi sale nel corpo (mica solo con i temporali, a dire il vero; accade tutte le volte che mi sento natura).
Perciò non posso fare a meno di sorridere e mi sembra quasi di risplendere.
Secondo me gli automobilisti avranno pensato che ero pazza, invece ero solo felice.

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